PERCHE CORRI? AVEVO VOGLIA DI CORRERE

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Una delle frasi più illuminanti del cinema per me è la battuta di Tom Hanks in Forrest Gump. Avete presente quando gli viene chiesto perché corra e lui risponde:
Avevo voglia di Correre!”.
Ecco in quella frase apparentemente semplice c’è tutto!
Ci sono le paure, ognuno di noi ne ha, la ricerca di obiettivi, cioè capire realmente che cosa si vuole fare della propria vita, molte volte credo che neanche noi sappiamo cosa vogliamo o di cosa abbiamo realmente bisogno, molte volte capiamo quello che vogliamo solo quando perdiamo un occasione che prima ci pareva insensata o addirittura futile, ed  è proprio in quell’istante che capiamo gli errori, e così ci ripromettiamo che la prossima volta non li commetteremo più; c’è la voglia di migliorarti, sempre e comunque, la sensazione di equilibrio che senti mentre corri, il movimento armonico del corpo quando prendi il giusto ritmo e braccia e gambe vanno in perfetta discordanza.
E’ correre solo con la propria ombra, battendo i piedi sulla terra con l’assoluta certezza che da qualche parte ci sia qualcuno che sta rispondendo a quel battito, si stamattina ho corso così, o correre in gruppo, prendendo un po’ dell’energia da chi ti sta affianco, come una scossa o una mano poggiata dietro la schiena, tra le scapole, che ti sospinge quando senti che stai per mollare.
A volte è soltanto la consapevolezza che per quanto possa essere lenta la mia corsa, sarò sempre più veloce di chi resta seduto sul divano!
Si perché la corsa per me è questo, uno stato di benessere, non un dovere, come magari alcuni credono e pensano, ma anche è anche vero che solo voi potete capire e capirmi.
Mi danno della matta perché mi alzo all’alba, mi dicono “chi te lo fa fare” perché post ufficio vado a correre, ma ora sono io a dirvi “che cosa ci fate ancora sul divano? non vi siete stancanti?” .
Ho 28 anni e ho una vita davanti, perché sprecarla? ll tempo passa troppo in fretta e noi neanche ce ne accorgiamo, ecco perché non voglio avere rimpianti, gli errori si commetto, non sarei umana se non li commettessi, ma perché commettere l’errore di stare seduta e privarmi di quelle emozioni che solo la corsa mi sa dare?
Toglietemi tutto ma non la Corsa, non toglietemi il tempo che passo con me stessa!
Run with me- next run -> Police run: 20 Maggio Non MANCATE Runners !
#WeLoveRunning

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IL MIO SOGNO: MILANO MARATHON 2018

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Passione, Emozione e Determinazione: SONO IO
8 Aprile 2018: la mia 1° MILANO MARATHON 2018
7.00 del mattino, la sveglia suona come ogni giorno, anzi più tardi del solito di 1 ora.
Mi alzo, e quasi non ci credo che il giorno tanto atteso è arrivato:
la Milano Marathon 2018,
la mia 1° Relay Milano Marathon,
la mia 1° staffetta
sarò la 4 staffettista della mia squadra.
Mi strofino gli occhi, ed eccole lì le mie scarpe, ad attendermi, le mie ali ai piedi.
Le vedo e cambia il mondo. Ogni cosa prende luce e colore.
Mi vesto e, mentre mi preparo mi viene in mente lui, a volte mi succede d’immaginare di uscire per fare una passeggiata con lui, che invece sta lassù.
Ma io non ho le ali.
E allora mi allaccio le scarpe, sgattaiolo fuori di casa, sì ho preso tutto.
Direzione Milano, direzione metro Uruguay, è li che darò il cambio alla mia amica Manu, sarà li che metterò alla prova me stessa, la prova del nove.
Tutti contano su di me, penso: “non posso deluderli, non posso, non devo” ma è anche vero che in una gara può succedere di tutto, anche l’inaspettato.
Sono positiva, lo sono sempre, fa parte del mio carattere.
Sono le 12.45 e l’adrenalina sale, il cuore batte a un battito mai visto, le gambe vogliono viaggiare, la vedo , da lontano, ma la vedo la Manu.
Mi preparo, attacco il gps, accendo l’iPod, questioni di secondi e do il cambio, e inizio a correre.
Eccomi, solo io e altri migliaia di runner, maratoneti, mi sento strana, mi sembra di avere le ali. 
Perché correre è davvero un po’ come volare.
E ogni volta che corro è come se passeggiassi ancora una volta con Te, che mi tenevi tra le tue braccia.
E all’improvviso corro. Veloce. Non sento più la fatica, il fiato strozzato, il caldo.
Proprio io che continuavo a ripetermi che no, non ce l’avrei mai fatta.
Non ce l’avrei mai fatta a uccidere le mie malinconie.
Ma oggi il cielo è così azzurro che l’immortalità sembra un passo.
Un passo due passi. Tre quattro cinque sei, più veloci.
Così, semplicemente succede.
Lascio cadere dietro di me il dolore di non averti più qui.
Schiaccio tra suola e asfalto la stanchezza dei giorni, respiro con tutta la forza che ho.
Dopo giorni, mesi, anni.
Dopo mattine trascorse a arrancare.
Per quando le gambe dicono NO ma il cuore dice SI. Sono libera, sono IO
.
Queste scarpe e questi piedi possono portarmi ovunque mi dico.
E all’improvviso sorrido.
Uno dei miei sorrisi a 365 denti, e sorrido alla vita, alla fortuna che ho ad essere qua, a correre la mia Relay Milano Marathon.
Vedo l’arrivo da lontano, manca poco mi dico, scatto da finta lepre e
SI CE L’HO FATTA! Per TE, per NOI.
1000 emozioni indescrivibili.
Un grazie ai miei, a Simo, Ali, Vale, Manu (che mi accompagni nelle mie pazzie), Carlo, che avete creduto in me.
Alla prossima runners ! 😀 #WeLoveRunning

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CORRERE PER CORRERE

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4 Marzo 2018: sono le 5.15 e la sveglia suona, mi alzo un po’ in coma, colazione, mi vesto, prendo la macchina e vedo: neve, nebbia (stile film di Dario Argento) e penso ma “starmene a letto no?”.
Ritrovo con il capitano e andiamo a Casnate con Bernate alla corsa: “Camminando verso la Primavera: 6-12-18-24 Km “.
Arriviamo, il freddo, la neve, il gelo nelle ossa, lo guardo e dico: “altro che camminando verso la Primavera! Qui corro verso l’inverno!”
Lui: Non ti preoccupare, ti scaldi mentre corri! Sei una forza tu, non dimenticarlo!
Lui non lo sa ma io Credo molto in LUI, lo abbraccio, parto e inizio a correre.
Tutto quel bianco che annulla ogni spigolo ha la sorprendente capacità d’impedire di non staccare gli occhi dal paesaggio.
Rompe ogni routine, impone il suo silenzio, restituisce alla mente spazi che credeva perduti nell’infanzia e così la mia mente viaggia
Viaggia tra il passato, il presente e il futuro…i miei sogni, i miei progetti, le cose che voglio vivermi..l’amore per la vita...
I fiocchi di neve che scendono dagli alberi, ho letto una volta in un libro, che sono come i pensieri di chi li guarda: si mescolano e si posano lentamente l’uno sull’altro mentre il tempo passa e il tempo stesso poi, piano piano, li cancellerà.
Mi pare così strano correre in questo paesaggio che mi sembra di essere in montagna.
Quasi mi sono sentita in colpa all’idea di poter rompere quel silenzio magico col rumore dei miei passi.
La magia, invece, è più forte del rumore e sentivo solo il mio respiro cadenzato assieme allo scricciolo ovattato della neve ghiacciata.
Se chiudo gli occhi sono ancora li, dove il mondo accanto lo sentivo appena, come fossi immersa in una di quelle bolle di vetro piene di corpuscoli bianchi, di quelle che quando le capovolgi in mano, parte la nevicata sul piccolo paesaggio immobile.
Ed eccomi all’arrivo, a 50 metri dall’arrivo vedo Te, il tuo sguardo, la tua soddisfazione negli occhi e io che come dici tu: ti sorrido con gli occhi. Ultimo scatto e SONO ARRIVATA!
Felicità, soddisfazione, vittoria: 2 °! 13.77 KM in 1 ora e 4 minuti !
Mollare, non mollare…Ci preoccupiamo troppo per ciò che era e ciò che sarà. C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono.
Per questo si chiama presente, per questo io CORRO…Prova a prendermi se ci riesci..
Oggi ho corso i miei 13.77 Km, più suggestivi di sempre.
Grazie amici, per le risate, per la compagnia e grazie a te Coach: maestro di vita.
Ci vediamo domenica prossima a-> LOMAGNA6-14 -21KM !
E ora un po’ di meritato relax 😀

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NEVE, FREDDO..IO non mi fermo E CORRO

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                      Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze.
                                Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.
25 Febbraio 2018: sono le 6.00 di una domenica fredda e nevosa mattinata di febbraio, suona la sveglia e mi alzo, colazione, guardo fuori dalla finestra, poi l’orologio e vedo che sono le 6.30…CIUMBI mi devo muore!
Prendo le scarpette, la giacca anti vento e gli short, so che sono pazza ma io con i pantaloni lunghi non riesco a correre, mi sembra di avere le gambe in prigione mentre io voglio averle libere, libere di poter correre e andare...
I miei genitori ancora dormono, chiudo casa e mi dirigo verso il ritrovo con il Capitano/Coach, che ieri mi ha chiamato per dirmi che volevo fare: partecipare o non partecipare?
Sapevo che il tempo non era dei migliori, però è anche vero che se ti chiama il Capitano, tu cosa fai? Beh RISPONDI CORRENDO.
Così ci dirigiamo a Lomazzo per La Corsa dei Pompieri: 6-12-20Km.
Neve, fretto, vento e il Coach che mi dice: “stai attenta e non aver paura (l’aveva intuita dai miei occhi, come dice lui, sono un libro aperto) ricorda che sei forte più di quanto credi”; mi abbraccia e mi guarda con uno sguardo che è il nostro come quello di un nonno che guarda sua nipote.
Le articolazioni iniziano a muoversi e la situazione diviene pesante.
Forse non sono in forma stamattina, forse aveva ragione mia mamma, dovevo stare a casa, Santa mamma e io che non le do’ mai retta, ma son così: non l’ascolto MAI.
Freddo, troppo freddo, la neve sugli occhi, il vento…non riesco a scaldarmi…
Però con i minuti, con i chilometri qualcosa mi scalda.
E non è solo il sudore: è il pensiero che poi al mio arrivo so chi c’è ad aspettarMi e questo mi fa girare ancora meglio le gambe, mi rende più leggera.
So che c’è lui, il Coach e ci siete voi, ed è all’ 8km che capisco quello che mi diceva: “sei più forte di quanto credi”, aumento il passo, le gambe vanno, i battiti del cuore sento che aumentano, la mia felicità, il sorriso nascosto che finalmente esce.
Inizio a cantare, tra i boschi, sì lo faccio sempre quando son felice.
Arrivo al traguardo, sudata ma col sorriso a 365 denti e incontri Lui.
Lui che ti corre incontro. E’ felice, capisce che le preoccupazioni e i pensieri che avevo prima li ho lasciati là, nel bosco, circa al quinto chilometro.
E io sto sorridendo con lui.
Una corsa sofferta, non per i chilometri o per il percorso, facile a dire il vero, ma per il freddo, il vento e la neve, ma che dire: ce l’ho fatta anche stavolta 😀
CREDETE SEMPRE IN VOI STESSI,PERCHE SIETE FORTI!
Ci vediamo settimana prossima a CASNATE CON BERNATE: 6-12-18-24Km, a voi la scelta!
Grazie a tutti voi che con ogni volta mi accogliete a braccia aperte, una passione ci unisce, una passione UNICA!
#WeLoveRunning

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CORRO PER INSEGUIRE LA MIA FELICITA’

 

28190797_1924074887605733_2065416988_n.jpgCorro ma non scappo, corro per inseguire la mia felicità…
18/02/18 Missaglia: Pochi passi ci separano, forse mille, forse diecimila non lo so.
La distanza non conta, il tempo non conta.
Ti sto cercando Felicità, tra mille volti, mille gambe e il chiacchericcio della gente.
Non nasconderti, non trovare scuse, sto per intraprendere il più grande e sconvolgente viaggio che un uomo possa immaginare di fare.
E tu quest’oggi sarai con me.
Sei stata con me, nel mio primo Trail: 23.41Km a Missaglia (LC).
Stamattina mi sono detta che avrei superato le galassie più lontane e fredde, avrei superato le mie paure, avrei affrontato ogni pericolo, corso su dirupi scoscesi, sentieri..
Ed è stato così..
Non ho avuto paura di scegliere al bivio della strada: 18 o 22Km?
Mi sono data della pazza per alcuni momenti quello sì, quando h scelto i 22 km, son sincera, però il cuore mi ha guidato in questa avventura…UNICA.
7.30: Ho allacciato bene le scarpe da corsa, la strada là fuori, il primo passo e poi via, tra la natura.
E’ stato un viaggio, un po’ più lungo del solito, un viaggio in cui ho conosciuto meglio me stessa, sulla persona che sono, sui sogni, sulla felicità…
Ho riflettuto tanto, lo so penso tanto, troppo, ma d’altronde che ci posso fare?
E’ stata una corsa unica, rara e credo la prima di molti altri Trail,
Ho corso per inseguire la mia felicità, ho corso e sorriso alla vita..
Ho corso e ricorrerei ancora...
Beh che dire grazie a tutti voi, che mi seguite, che condividete con me questa passione e che ogni volta mi accogliete a braccia aperte quando mi vedete.
Ci vediamo domenica prossima Lomazzo: Camminata del Pompiere,6-12-20km!
#WeLoveRunning

LA CORSA CHE SCALDA IL CUORE: RINCOMINCIO DA QUI

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E’ la prima volta che lascio la corsa per 3 mesi, ma anno nuovo vita nuova!!
Mi sono posta pochi obiettivi per questo 2018, è inutile dire tante cose che uno vorrebbe fare quando ognuno sa che ci concentreremo solo su 2 o 3, e lo stesso ho fatto io.
Uno tra i miei obiettivi è dedicare al tempo a me stessa alle mie passioni come la corsa, l’avevo un po’ abbandonata un po’ per il lavoro, un po’ perché dopo l’infortunio dovevo rinforzare bene i muscoli delle gambe.
E così ieri mattina, sono tornata come ai vecchi tempi, orario da “pazza” come dicono i miei amici, sveglia alle 6.00 per fare colazione e io e il mio amico Francesco, super mattinieri siamo partiti alla volta di Asnago per:
LA CORSA CHE SCALDA I CUORI, una tapasciata unica, che si snodava per 5-7-14 e 20 Km.
Ieri mattina ero un po’nervosa, ansiosa, preoccupata, emozionata, felice e fiera.
Un mix di sensazioni strane e contradditorie che si mescolavano nel mio corpo.
L’attesa mi creava tutto questo.
Le paure erano due: quella di non riuscire a finire e quella di arrivare ultima.
Avevo idea di come si corre con gli altri ma, è passato tanto tempo che quasi me lo sono dimenticata.
Non sapevo come impostare, se accelerare si dall’inizio o partire cauta per poi dare tutto nella seconda metà.
Lasciare a casa il cellulare o portarlo con me nella corsa…
Indossare i pantaloni lunghi o gli short…
Le scarpe ormai arrivate, fide compagne, concluderanno il loro ciclo con quest’ultima corsa…
Correre per pensare o correre per lasciarsi trasportare dal cuore…
Troppi pensieri..
Le gambe che prima mi sembravano macigni e poi arrivare all’arrivo e scoprire di aver registrato il tempo più veloce di sempre…
16 km in 1h e 20 minuti.. Una soddisfazione Unica!
Ripenso a ieri, svegliarsi,short, gambe nude, gambe fredde, brividi di freddo, il ritrovare la squadra che ti abbraccia felice di averti di nuovo con se, rivedere amici che non vedete da tanto, ecco la corsa è anche questo: amore per uno sport semplice.
Ho corso con il cuore, guardando la natura che mi circondava: boschi, salite, discese (storte improvvise, ma mi sono rialzata subito).
Forse è stata anche la spensieratezza che mi ha fatto fare 2km in più e mi sono persa.
Arrivare al traguardo con la felicità e serenità nel cuore.
Si questa corsa mi ha scaldato il cuore, ho realizzato molte cose interiormente e devo dire che ora sono in pace con me stessa, col mio cuore e con la mente. 
Sono Felice, Felice, Felice.
Grazie Francesco per aver condiviso con me una passione e vedrai che piano piano ti supero 😛

Runners ci vediamo domenica prossima a CARUGO-> CORRICARUGO !
Non mancate!
#WeLoveRunning

IL POTERE DELLA CORSA #AvonRunning2017

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Perché vai a correre?” mi dicevano sabato i miei amici, io:
“Per tenermi in forma” replico sbrigativamente.
Me lo chiedono tutte le volte che partecipo il giorno dopo a una corsa, a quelle corse della domenica, quelle in cui ti devi svegliare alle 7.00 per fare colazione e alle 9.00 parti.
Quelle corse che tutte le volte ti danno della pazza.
Ma sembra che ogni volta se ne dimenticano.
Ma la risposta vera se volessi dargliela, sarebbe questa:
Corro perché è un insieme di fuga e inseguimento.
Fuggo dal presente, dalla routine e inseguo i miei sogni, mi piace sognare come tutti, mi piace l’idea che ho tutta la vita davanti per realizzarli.
Siamo noi gli artefici del nostro futuro.
Ma non corro solo per questo, corro:
Perché in fondo alla fatica trovo la quiete.
Fatica si, perché sarei falsa a dirvi che domenica all’Avon Running un po’ di fatica non l’ho provata, fatica nei primi 4 km, in cui mi sentivo le gambe dure ma poi la gambe e il cuore si sono unite e hanno iniziato a viaggiare all’unisolo ed è arrivata la quiete, quello stato di pace, in cui non pensavo a nulla, ero felice, felice di essere lì e di correre. Quella quiete che gli ultimi 200 metri, quando ho visto da lontano l’arrivo mi ha permesso di fare uno scatto unico. Si ho visto in quell’arrivo non solo la fine di una 10 km , ma il fatto che ce l’avevo fatta, che non avevo mollato, che non mi ero scordata come si corre, che NOI siamo forti, più di quanto crediamo.
Perchè mi esalta la solitudine davanti alla strada. Sì, ci sono stati momenti in cui mi sono trovata sola, vedere solo lontano alcuni runners e io immersa nel mio mondo.
Perché oggi ho la forza per farlo, domani non si sa.
Corro per rubare un secondo alla mia corsa precedente.
Per distaccare i pensieri brutti che mi circondano.
Perché il vento in faccia mi pulisca il viso dalle espressioni forzate della quotidianità.
Perché il sudore mi scolpisca la smorfia della stanchezza.
Perché la corsa evoca la caccia, la savana, l’inseguimento dei sogni perduti, degli obiettivi da raggiungere, evoca l’amore per le piccole cose, per i dettagli.
Corro perchè voglio essere qui anche tra due mesi, quando sarà inverno, buio e freddo e sarò qui a raccontarvi le mie corse.

Non Mollate RUNNERS, perché io sono qui con voi!
Grazie Avon Running per l’invito a questa corsa Fantastica !

#WeLoveRunning

IO POSSO

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Perché correre?
Perché posso. E non è poco, né scontato.
Corro da 3 anni, per piacere. Quel piacere unico, quasi indescrivibile.
Ognuno ha la propria valvola di sfogo, la mia è la la corsa e il nuoto, senza di loro non so stare. Stare senza di loro per 9 mesi, è stato duro, sembra una vita ma ORA son tornata!
Credo che in fondo ognuno di noi nella vita abbia dei periodi di stop, che sia come nel mio caso per motivi di lavoro, o per infortuni o per motivi personali.
La corsa è questo: niente stress, fisico ringiovanito, maggiore resistenza psicologica ai colpi che la vita ti regala.
Poche spese, ma sopratutto poche scuse: sei tu contro te stesso, contro i tuoi demoni.
Correre regala umiltà, consapevolezza dei propri limiti e dei propri pregi, ma soprattutto la certezza che quello che hai fatto l’hai fatto tu.
Niente aiuti e niente alibi.
E poi sei tu a per tu con il resto del mondo.
E che mondo!
Collina, montagna, pianura, laghi, mari, boschi, strade deserte e no, ogni posto è fantastico a modo suo.
Riempie l’anima di gioia che non provavo da quando ero bambina, quando anche una sola bolla di sapone aveva un che di magico.
Corro perché è il mio centro di gravità permanente.
E perché posso e non è scontato.
Alla prossima Runners !
#StayTuned #WeLoveRunning

La mia SPARTAN RACE: energia, adrenalina, amicizia, è aiutarsi anche se ti conosci da pochi secondi, è condivisione e passione.

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10 Giugno 2017, ore 4.00 del mattino, suona la sveglia:corsa per la Spartan Race di Milano.
Non devo “fare il primo tempo” ma devi arrivare puntuale! Si sà, odio i ritardi.
Tra tanti volontari della Spartan Race ci sono anch’io, partita dalla piccola Birago appositamente per prenderne parte.
La corsa ad ostacoli più famosa al mondo Spartan Race si è rivelata per il secondo anno la più bella di sempre.
Esserci, è stata un’esperienza unica, anche se non come runner ma come “Leader”.
Ruolo: gestione della Zona 1 e 4, Non poteva andare meglio!
Sabato si percepiva ovunque entusiasmo e la voglia si correre, la voglia di sfidare i propri limiti, di mettersi finalmente in competizione con se stessi.
Gli Spartani, e anche chi li accompagna, hanno gli occhi che brillano in modo particolare, così come particolari sono i sorrisi che si scambiano tra loro e le preoccupazioni che traspaiono sui volti.
Atleti provenienti da tutto il mondo che si avvicinano per chiederti indicazioni, vogliono fare foto e soprattutto, cosa che non mi sarei mai aspettata, ringraziano noi per quello che stiamo facendo.
Sensazione incomparabile!
Credo che molte volte sia dia per scontato il lavoro di chi organizza eventi di questo genere,
Credo che stare il dietro le quinte come le chiamo io, dovrebbe provarlo ogni runner almeno una volta nella vita.
Ora posso dirlo: da qualunque punto di vista tu la vivi la #SpartanRace è: carica, energia, felicità, adrenalina è amicizia, è aiutarsi anche se ti conosci da pochi secondi, è condivisione, è passione.
Grazie di Cuore @SpartanRace , Andrea per avermi dato la possibilità di far parte della vostra squadra e grazie al mio team, unico! A breve l’Album con tutte le foto !

Ci vediamo a Misano !

#LaMiaGrandeSfida #LaTuaGrandeSfida #WeLoveRunning
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E’ successo di nuovo: INIZIO A CORRERE!

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Uno sguardo all’orologio, uno all’agenda: OK ce la faccio.
Sistemo la scrivania e spengo il PC.
M’infilo nel traffico e volo a casa.
Appoggio lo zainetto, la borsa e mi guardo allo specchio: sono stanca, occhiaie di chi dorme 5 ore a notte, penso che non ho voglia, a chi me lo fa fare.
Mi spoglio, mi sdraio sul letto, tiro il fiato e ripercorro con la mente la giornata trascorsa al lavoro: riunioni, il telefonino che suona, ordini, decisioni.
Ora dovrei cambiarmi per uscire di nuovo.
Penso alla strada, al parco, il mio parco e agli sguardi delle persone nelle auto e nei camion.
Penso al caldo. Al parco deserto e verde, che coi suoi alberi è li pronto ad accogliermi.
Penso sl cielo azzurro che riflette la luce della città sui sentieri, le piante, le panchine, i coniglietti che corrono con me, alle farfalle che mi tengono compagnia.
Penso alle sagome che corrono verso di me, con una luce traballante sulla fronte e mi superano.
Penso alla fatica e al silenzio.
SI! Che cosa sto facendo ancora sul letto?
Mi vesto: short e canotta, infilo le scarpe, sistemo le stringhe, iPod e la playlist che parte: SONO PRONTA e HO VOGLIA DI CORRERE!.
Scendo le scale e sono in strada, poi al parco.
E’ successo di nuovo,
INIZIO A CORRERE!

#WeLoveRunnong #LaMiaGrandeSfida #LaTuaGrandeSfida